MARCO MOREO

Facciamo quattro chiacchiere con Marco Moreo: perché conoscere il brand significa conoscere un po’ anche lui, in carne e ossa.

Quel look tipicamente italiano – mood casual scelto con cura – Marco è spesso “immerso” nel suo telefonino. No, non per giocherellare: smista le foto che fa in giro – immortala qualsiasi cosa lo colpisca, da un paio di scarpe a un outfit, da una tappezzeria a una poltrona, dal colore del cielo a quello del mare... Marco è così: perfezionista e super coinvolto, segue i suoi collaboratori (una squadra messa insieme in trent’anni di carriera), si confronta, dispensa consigli, apprezzamenti. E sì, spacca il capello in quattro! 

RACCONTACI IL TUO BACKGROUND.

«Ho iniziato grazie a mio padre: era un agente di calzature e già da ragazzino mi portava in giro con sé. Conoscevo i suoi clienti, i suoi colleghi, entrai in quel mondo come fossi un addetto ai lavori. Fu il modo migliore per conoscere profondamente il settore che sarebbe diventato il mio mondo.

Poi a 20 anni, ho creato il mio brand chiamandolo semplicemente come me. La mia prima Collezione è andata in scena nello stand di mio padre, durante una fiera. Ero molto emozionato, ma capivo che era quella la strada giusta: creare collezioni in totale autonomia, scegliere il mio stile, il mio linguaggio, lasciare che la mia creatività (e quella, indispensabile, dei miei collaboratori) potesse essere libera di esprimersi. dare libero sfogo alla mia creatività (e, naturalmente, a quella dei miei dipendenti).

Poi la svolta, negli anni Novanta: le vendite raddoppiarono nel giro di poco, il brand si diffuse in Gran Bretagna e Irlanda, e poi in Belgio, Olanda, Francia, Germania, Svizzera, Spagna e Svezia. Vendevo più di 1990mila paia di scarpe a stagione. Avevo ragione a voler camminare con le mie gambe. Del resto, di passi me ne intendo.» ;)

QUAL È L’ASPETTO DEL TUO BRAND CHE SORPRENDE DI PIÙ?

«La cosa forse più divertente è che non tutti sanno che Marco Moreo esista veramente, e che non sia solo un brand italiano con un nome italiano. Eccomi, sono qui, in carne e ossa! [sì, possiamo testimoniarlo: Marco esiste sul serio, ed è anche simpatico].

Un’ultima chicca, questa sì “sorprendente”: a volte, la sera, rispondo direttamente io sui nostri profili social – ovviamente usando uno pseudonimo ;) Ormai accade raramente a dir la verità, ma mi piace avere il termometro della situazione: ascoltare direttamente la voce di chi ha scelto un paio di MarcoMoreo è un ottimo modo per restare in collegamento con la parte più importante di ogni business: il gradimento, la voce di chi ci sceglie.»